sCONFINARE 2026/2027 – Milano – Aperte le iscrizioni per la quarta edizione

Scuola per operatrici e operatori legali in materia di protezione internazionale con un approccio critico, intersezionale e decoloniale per la costruzione del diritto alla libertà di movimento.

La scuola propone un’analisi critica delle norme che regolano la tutela dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale, con un approccio intersezionale e decoloniale.

In un sistema normativo che — riforma dopo riforma, e in particolare alla luce della recente entrata in vigore del Patto UE in materia di immigrazione e asilo — si dimostra estremamente efficace nella produzione di nuovi confini, l’obiettivo è fornire strumenti capaci di attivare processi di creazione di nuovi Diritti. Strumenti propri non soltanto delle scienze giuridiche, ma anche di quelle sociologiche, antropologiche, mediche e geopolitiche.

La scuola è destinata a operatrici e operatori, o altre figure professionali che si occupano dei temi dell’immigrazione e che abbiano voglia di mettersi in discussione. L’analisi critica non riguarderà soltanto il sistema di protezione e la sua applicazione, ma anche il ruolo delle operatrici e degli operatori non istituzionali, e la relazione di assistenza e aiuto.

— APPROCCIO INTERSEZIONALE
Un’identità è fatta di molti tratti inestricabili.

L’istituto della protezione internazionale va riletto alla luce delle nuove esperienze migratorie e delle nuove chiavi di lettura che hanno condotto a un approccio intersezionale ai diritti umani universali. A partire dal riconoscimento degli assi di classe, genere e razza, l’approccio porta a prendere coscienza della complessità degli elementi che compongono
un’identità, da adattare su una base multidimensionale.

— APPROCCIO DECOLONIALE
Ripensare un nuovo Diritto a migrare.

Le figure del rifugiato oppositore politico o del perseguitato religioso, figlie del secondo dopoguerra, sono strumenti inadeguati a cogliere la complessità del mondo e le motivazioni di chi si muove. Anche i meccanismi procedurali di riconoscimento, ancora di più dopo il Patto UE, derivano da un concetto di confine riconducibile al ruolo subalterno che l’Europa ha definito con il Sud Globale. Interpretare decolonialmente significa pensare inclusivamente.

Laboratorio permanente sul pensiero decoloniale

A partire dall’esperienza della scuola sCONFINARE, l’associazione Le Carbet ha dato vita al laboratorio permanente di sperimentazione decoloniale, uno spazio di confine, all’incrocio
tra linguaggi, strumenti e pratiche che ha l’obiettivo di costruire una riflessione continua intorno alla decolonialità e all’intersezionalità come forme di sguardo critico sul presente. La decolonialità e l’intersezionalità, lette congiuntamente, sollecitano un processo di “bonifica” dell’immaginario, inteso non come atto definitivo ma come pratica critica costante: un esercizio di ri-immaginazione del presente capace di mettere in discussione i dispositivi di potere che lo attraversano e di aprire a possibilità alternative di pensiero e relazione.
È all’interno di questo laboratorio che sono pensate le esperienze proposte alle partecipanti del corso.

— CON CHI
Giuriste, ricercatrici, attiviste, operatrici.

COORDINAMENTO SCIENTIFICO A CURA DI
Nicola Datena, Rahel Sereke , Giulia Vicini.
COORDINAMENTO DOCENZE IN MATERIA DI DIRITTO A CURA DELLE SOCIE ASGI RUOLO DELLE OPERATRICI LEGALI · ESERCITAZIONI E LABORATORI A CURA DI
Matteo Astuti, Mattia Gregorio, Paola Scognamiglio.
ESPERTE E ATTIVISTE
Roberto Bertolino, Rachele Borghi, Daniel Buraschi, Duccio Facchini, Grace Fanelli, Francesco Ferri, Enrico Gargiulo, Espérance Hakuzwimana, Adelaide Massimi, Ilaria Ippolito, Irina Lenzi, Irene Manganini, Ronke Oluwadare, Marco Omizzolo, Antonio Paciello, Letizia Palumbo, Venera Protopapa, Luca Rondi, Tommaso Sbriccoli.

LABORATORIO TEATRALE A CURA DI:
Giusy Baldanza, Almudena González.

LE DOCENZE SI SVOLGONO IN COLLABORAZIONE CON:
Altreconomia · Asnada · Cambiopasso · Associazione Lule odv · NaCO – NarrazioniContaminate · Casa per la Pace

— REQUISITI & ISCRIZIONE
Come partecipare.
È requisito necessario il possesso di un diploma di laurea in giurisprudenza o
altra facoltà umanistica, oppure la qualifica di mediatrice/mediatore culturale
o interprete, oppure la comprovata esperienza come operatrice/operatore nel
campo della protezione internazionale o delle migrazioni.
La quota di iscrizione corrisponde a euro 1300, da saldare in due rate (la prima
di euro 550 al momento dell’iscrizione, la seconda di euro 750 entro il 31
dicembre 2026).
È prevista una quota agevolata per le socie ASGI e Le Carbet corrispondente a euro 1150, da saldare in due rate (la prima di euro 500 al momento dell’iscrizione, la seconda di euro 650 entro il 31 gennaio 2027).
Per iscriversi è necessario compilare questo modulo entro il 25 settembre 2026.

La sola compilazione non perfeziona l’iscrizione. Riceverai Le indicazioni di pagamento per perfezionare l’iscrizione.
Il Corso è a numero chiuso (massimo 45, minimo 25 partecipanti).

Le iscrizioni chiudono al raggiungimento dei posti disponibili.

Qui la locandina

Qui il programma dettagliato

Link per l’iscrizione.

Per info: formazioneasgimilano@

Itinerari legali, il Patto europeo su migrazione e asilo tra vincoli e spazi di tutela

PROGRAMMAMODULO ON-LINE PER L’ISCRIZIONE

Itinerari Legali, organizzato da ASGI e Le Carbet, sarà dedicato al Patto UE su migrazione e asilo, per capire le regole per contrastarne gli effetti. Gli incontri si terranno in presenza al C.I.Q., via Fabio Massimo 19, Milano, e online su Zoom il 15, 22 e 29 giugno e il 6 luglio, dalle 10 alle 17.30.

Calendario degli incontri:

  • 15/06 – Frontiera come procedura: screening, accertamenti e primo accesso alla tutela
  • 22/06 – Procedure accelerate, frontiera e rimpatrio: velocità contro garanzie
  • 29/06 – Dopo Dublino: il nuovo sistema di competenza e solidarietà (RAMM)
  • 06/07 – Accoglienza, qualifiche e percorsi dopo il riconoscimento

Formazione clinica: Ogni incontro è costruito intorno a un caso pratico reale o realistico, scelto perché mette a fuoco un nodo critico del nuovo sistema. Il caso viene presentato all’inizio della sessione e funge da filo conduttore per tutta la giornata.

Formazione pratica e partecipata: L’approccio è volutamente clinico: non una lezione frontale sul Patto, ma un laboratorio in cui le e i partecipanti portano la propria esperienza, confrontano prassi diverse, individuano le leve di intervento, tanto sul piano del contenzioso quanto su quello stragiudiziale.

Relatori: Luce Bonzano, Eleonora Celoria, Nicola Datena, Elena Garrelli, Paola Fierro, Alberto Pasquero, Clara Carolina Tacconi, Giulia Vicini.

Modalità d’iscrizione:

  • Singolo incontro: €50 (soc* ASGI/Le Carbet: €40)
  • Ciclo completo: €180 (soc* ASGI/Le Carbet: €150)

Per iscriversi, compilare il modulo online e seguire le istruzioni che arriveranno via mail per il pagamento e la conferma dell’iscrizione.

Stati generali sulla detenzione amministrativa – V Edizione

Il nuovo Patto UE su asilo e immigrazione. La semantica del contenimento

22 e 23 maggio 2026 – Milano – C.i.q. Via Fabio Massimo 19

Gli Stati Generali sulla detenzione amministrativa sono un laboratorio multidisciplinare che si propone di costruire strategie di contrasto della detenzione amministrativa e del regime dei visti.

Il 22 e 23 maggio 2026 si terrà la quinta edizione a Milano presso il Centro Internazionale di quartiere.

Con l’entrata in vigore del Patto europeo su migrazione e asilo, nel giugno 2026, si compie una trasformazione profonda del diritto europeo in materia di libertà personale e protezione internazionale. Non si tratta solo di nuove norme: si tratta di nuove parole, o meglio di parole svuotate del loro significato e rimesse in circolazione con funzioni opposte a quelle originarie.

Frontiera, solidarietà, libertà e vulnerabilità: ciascuna di queste parole compare decine di volte nei regolamenti del Patto, e ciascuna vi assume un senso completamente diverso, spesso diametralmente opposto, a quello loro riconosciuto dalle discipline giuridiche, dalle scienze sociali e dall’esperienza umana.

La quinta edizione degli Stati Generali sulla Detenzione Amministrativa sceglie di partire dal linguaggio. Non per fare filologia, ma perché riteniamo che smontare il lessico del Patto sia un prerequisito necessario per qualsiasi strategia di resistenza legale, politica, comunicativa. Prima di costruire argomenti, occorre capire come il testo normativo li abbia già anticipati e neutralizzati. Prima di rivendicare diritti, occorre capire come il Patto li abbia già nominati e già svuotati.

Il programma di questi due giorni è strutturato attorno a quattro parole-chiave, affrontate ciascuna in un panel dedicato: frontiera, solidarietà, libertà e vulnerabilità.

Ogni panel prende le mosse dalla definizione comune della parola, dal suo senso condiviso, quello che troveremmo su un dizionario, e a partire da questo misura la distanza che il testo del Patto ha introdotto. L’evento ambisce alla costruzione collettiva di un glossario critico.

L’evento si terrà in presenza a Milano, presso il Centro Internazionale di Quartiere – CIQ, in via Fabio Massimo 19 e online su piattaforma zoom. 

La partecipazione è gratuita previa iscrizione.

Qui il link del programma completo!

Qui il link per iscriversi!

Filiere globali, corpi locali: lo sfruttamento regola o eccezione?

17 aprile 202614,30 – 18,30Circolo Arci La Scighera – Milano, via Candiani 131

Un laboratorio di analisi critica delle narrazioni dominanti sui fenomeni della tratta e dello sfruttamento lavorativo e delle cosiddette migrazioni per motivi di lavoro, con particolare attenzione alle categorie giuridiche che si rivelano sempre più inadeguate a descrivere questi fenomeni con l’effetto di escludere chi invece dovrebbero includere.

Un confronto tra discipline, professioni e pratiche con l’obiettivo di costruire una lettura condivisa di fenomeni che attraversano le filiere produttive globali, in cui si intrecciano economia legale e illegale, i movimenti migratori, sempre più oggetto di criminalizzazione, le comunità e i dispositivi di “protezione”, spesso colpevoli di replicare le stesse logiche di controllo che dichiarano di combattere.

La formazione è promossa da Le Carbet APS e dall’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) nel contesto della terza edizione della Scuola di alta formazione per operatori legali in materia di protezione internazionale “Sconfinare”. 

Ne parleremo con Giuseppina di Bari, Ilaria Ippolito, Laurent Liebenstein, Venera Protopapa, Letizia Palumbo, Tommaso Sbriccoli, Luca Rondi, Giulia Vicini.

L’evento si terrà in modalità ibrida (in presenza e su zoom), aperto a chiunque ne abbia interesse.

L’incontro è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Milano con tre crediti.

Qui il link per scaricare la locandina.

Qui il link per l’iscrizione.

Osservazioni critiche sul bando per il monitoraggio dei rimpatri forzati: lettera al Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.

Le Carbet insieme a ASGI, ActionAid International Italia E.T.S., la Clinica Legale Immigrazione dell’Università di Roma Tre, Melting Pot ODV, Spazi Circolari hanno inviato il 3 febbraio una lettera al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale contenente osservazioni critiche sull’Avviso di selezione del dicembre 2025 per il reclutamento di 80 persone da formare e impiegare nell’attività di monitoraggio dei rimpatri forzati.

Pur riconoscendo l’apertura alla società civile rappresentata dall’iniziativa, la lettera segnala criticità strutturali del bando, tra cui l’assenza di requisiti minimi di accesso, la genericità dei criteri di selezione, la potenziale arbitrarietà di quelli di esclusione e la mancata previsione di esplicite ipotesi di incompatibilità idonee a garantire l’indipendenza delle persone selezionate. Tali elementi rischiano di incidere negativamente sull’indipendenza, sull’imparzialità e sull’effettività del meccanismo di monitoraggio, in contrasto con gli standard europei in materia di tutela dei diritti fondamentali.

La questione assume particolare rilievo anche alla luce della prossima introduzione, ad opera del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, delle procedure di screening e delle procedure di frontiera, che delineano nuovi contesti operativi nei quali le persone migranti possono essere sottoposte a controlli intensivi e a limitazioni della libertà personale. In tale quadro, è possibile che le persone selezionate attraverso il bando siano chiamate a operare anche in questi ambiti, svolgendo accessi e attività di osservazione in luoghi caratterizzati da un elevato rischio di compressione dei diritti fondamentali.

Proprio per questo, le Associazioni sottolineano la necessità che le funzioni di monitoraggio siano affidate a consulenti indipendenti e adeguatamente qualificati, dotati di competenze giuridiche e interdisciplinari, affinché il monitoraggio rappresenti uno strumento effettivo di garanzia e controllo. Quindi si chiede al Garante nazionale di rivedere i termini dell’Avviso, definendo criteri di valutazione oggettivi e verificabili, prevedendo esplicite incompatibilità con ruoli direttamente coinvolti nell’esecuzione dei rimpatri e nella gestione dei CPR, nonché riformulando i criteri di esclusione in modo conforme ai principi costituzionali di legalità, trasparenza e parità di trattamento.

Qui la lettera inviata.

Qui il testo del bando.

Profilazione razziale,controllo del territorio e politiche di esclusione urbana. Le zone rosse e i daspo come strumenti di sicurezza selettiva.

13 febbraio 2025, dalle 14.30 alle 18.30 – Milano Circolo Arci Scighera, via Candiani 131, e online su piattaforma Zoom.

Nell’ambito della scuola sCONFINARE, il corso per operatori e operatrici legali con approccio decoloniale e intersezionale, ASGI e Le Carbet propongono un laboratorio di analisi critica delle moderne politiche di sicurezza urbana, con particolare attenzione ai fenomeni di profilazione razziale, all’uso dei DASPO urbani e all’istituzione delle cosiddette zone rosse, mettendo in dialogo prospettive giuridiche, sociologiche e politiche.

Attraverso il confronto tra saperi accademici e pratiche attivistə, si cercherà di fare emergere le ricadute concrete di queste misure sulla vita delle persone e di riflettere sulle possibili strategie di contrasto alle discriminazioni sistemiche.

Interverranno Matteo Astuti, Anna Brambilla, Roberto Cornelli, Nicola Datena, Rahel Sereke, Laura Squillace, Selam Tesfai, Valeria Verdolini, Mohamed Wa Baile

L’incontro si svolgerà il 13 febbraio 2025, dalle 14.30 alle 18.30 presso il Circolo Arci Scighera, via Candiani 131, Milano e online su Zoom.

La partecipazione, sia in presenza che on-line è gratuita previa iscrizione attraverso questo modulo.

L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Milano con il riconoscimento di tre crediti formativi.

Per ulteriori informazioni: formazione.milano@asgi.it 

Link iscrizioneLocandina

Il rapporto degli avvocati con i cittadini stranieri: la raccolta della procura all’estero e il patrocinio a spese dello Stato.

Mercoledì 17 dicembre 2025, dalle 14:00 alle 17.00 – Online – Piattaforma Zoom.

Il 17 dicembre 2025, dalle 14.00 alle 17.00, ASGI, Spazi Circolari e Le Carbet promuovono un nuovo appuntamento formativo online dedicato agli aspetti deontologici del lavoro dell’avvocatura a contatto con cittadine e cittadini stranieri.

L’iniziativa – accreditata con 2 crediti in materie obbligatorie – offre un approfondimento tecnico e aggiornato su due temi centrali nella pratica quotidiana: la raccolta della procura all’estero e il patrocinio a spese dello Stato alla luce della recente evoluzione normativa e giurisprudenziale.

L’incontro si svolgerà su piattaforma Zoom ed è rivolto ad avvocatз che, nella loro attività professionale, si confrontano con situazioni che coinvolgono persone straniere e necessitano di strumenti affidabili per affrontare correttamente questioni delicate, come la validità delle procure formate all’estero, gli obblighi informativi verso lз clientз e le nuove ipotesi di revoca dell’ammissione al patrocinio pubblico.

L’incontro è gratuito previa iscrizione. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 15 dicembre 2025 compilando il form indicato nel programma completo.

Qui il programma completo.

Qui il form da completare per l’iscrizione.

Corpi in movimento: prospettive femministe e queer su diritto e mobilità.

24 ottobre 2025 ore 14.30 – Scighera – Milano, Via Candiani 131

Nell’ambito della scuola sCONFINARE, corso per operatori legali con approccio decoloniale e intersezionale, ASGI e Le Carbet vi invitano a un dialogo con ricercatrici e attiviste sulle specificità delle esperienze delle donne e delle minoranze queer nei percorsi migratori. L’obiettivo dell’incontro è quell di mettere a critica e ripensare insieme l’approccio normativo e amministrativo all’accoglienza. 

Qui la locandina.

L’appuntamento è presso il circolo Arci Scighera in via Candiani 131 a Milano

L’incontro è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Milano con il riconoscimento di n. 3 crediti formativi.

Per iscriversi è necessario compilare questo link

Per informazioni è possibile scrivere a formazione.milano@asgi.it

La figura dell’operatore legale nel diritto dell’immigrazione:competenze trasversali per un ruolo decisivo.

15 settembre 2025 – 15.00 – 18.00 a Roma, presso la Città dell’Altra Economia. Ingresso libero.

Scarica la locandina.

Chi è davvero oggi l’operatore legale nel sistema dell’immigrazione e dell’asilo? Quali competenze deve avere per rispondere alle sfide complesse e in continua evoluzione dei contesti migratori? Quale riconoscimento professionale esiste – o manca – per questo ruolo chiave? 

L’operatore legale delle migrazioni è una figura professionale con una vasta gamma di competenze interdisciplinari, che spaziano da una accurata conoscenza della normativa nazionale e internazionale di riferimento a una buona padronanza dell’attuale quadro geo-politico, con particolare attenzione ad alcuni paesi chiave. Fondamentali sono inoltre le competenze relazionali e la capacità di analisi antropologica, anche in chiave intersezionale, unite a una prospettiva etno-psichiatrica e a uno sguardo attento alle questioni di genere, elementi essenziali per garantire la massima tutela al cittadino straniero in particolare se richiedente asilo o privo di un titolo di soggiorno.

Nonostante il ruolo fondamentale giocato dall’operatore legale nel sistema di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, manca da sempre un inquadramento contrattuale di questa figura professionale; figura che, dal punto di vista giuslavoristico, è stata messa ancora più in crisi alla luce delle riforme che negli ultimi anni hanno ridotto all’osso i servizi dell’accoglienza “straordinaria” per i richiedenti asilo.

Questa giornata mira a dare agli operatori legali gli strumenti per svolgere al meglio la loro professione ma anche per contribuire a una più chiara e tutelante definizione contrattuale della loro figura professionale.

Durante l’incontro verranno presentate anche le scuole di alta formazione per operatori legali promosse da ASGI, Le Carbet e Spazi Circolari a Milano e Roma.


Con chi ne parleremo

Interverranno: Salvatore Fachile, Loredana Leo, Giulia Vicini, Nicola Datena, Mattia Gregorio, Federica Remiddi, Gionata Baldaccini, Sara Visintin e Andrea Nasciuti.


📌 Quando e dove
15 settembre 2025, Ore 15.00 – 18.00, Roma, Città dell’Altra Economia | Ingresso libero
📧 Per info: formazione.roma@asgi.it | formazione.milano@asgi.it

Aperte le iscrizioni per la III edizione della scuola di Alta Formazione sCONFINARE – ASGI – Le Carbet.

Percorso multidisciplinare di 14 moduli – 168 ore – con approccio critico al sistema della protezione internazionale italiano e europeo per la costruzione del diritto alla libertà di movimento

La Scuola di alta formazione per operatori legali in materia di protezione internazionale che si tiene a Milano si articola in 14 moduli formativi con un approccio multidisciplinare che integra diritto, antropologia, etnopsichiatria, medicina legale, sociologia, geopolitica ed etnografia.

Quando: da ottobre 2025 a maggio 2026.
Dove: in presenza presso la Scighera, in via Candiani 131 a Milano.
Come: La metodologia didattica alterna lezioni frontali, laboratori pratici, esercitazioni, approcci decoloniali e un laboratorio di teatro dell’oppresso.

La domanda di iscrizione dovrà effettuarsi tramite la compilazione del modulo online
e poi attendere le istruzioni via mail per effettuare il pagamento e
perfezionare così l’iscrizione.

Scadenza iscrizioni: 24 settembre 2025
Attenzione: la sola compilazione del modulo online non è sufficiente a perfezionare
l’iscrizione.

Per informazioni e iscrizioni contattare formazione.milano@asgi.it