Le Carbet Aps
Le Carbet è il nome di un rifugio tipico delle culture dei nativi americani, senza mura. Così come immaginiamo la nostra comunità.
L’associazione Le Carbet nasce con l’obiettivo di promuovere la libertà di movimento come diritto fondamentale attraverso piattaforme di dialogo e confronto sui temi della migrazione e della cittadinanza.
Le Carbet si propone di creare e diffondere una nuova chiave di lettura delle migrazioni, puntando a decostruire il concetto di confine pruomovendo attività di divulgazione, di ricerca critica e di monitoraggio delle politiche migratorie europee e dei loro effetti sulle comunità.
I nostri progetti
Stati generali sulla detenzione amministrativa.
Gli Stati Generali sulla detenzione amministrativa sono un laboratorio multidisciplinare che si propone di costruire strategie di contrasto della detenzione amministrativa e del regime dei visti.
L’iniziativa è promossa insieme ad altre associazioni, gruoppi e organizzazioni impegnati nella denuncia delle violazioni dei diritti degli stranieri trattenuti oltre che in attività di informazione e assistenza, e nel tempo hanno messo in campo diversi strumenti di monitoraggio e tutela che riteniamo molto utile siano diffusi e condivisi.
Al centro dei temi in discussione c’è il ruolo della società civile nelle attività di monitoraggio, tutela e sensibilizzazione in riferimento a quei luoghi, molto spesso invisibili agli occhi dei cittadini, in cui si consuma il trattenimento del cittadino straniero ai fini del rimpatrio.
sCONFINARE – Scuola di alta formazione per operatori legali in materia di protezione internazionale
La scuola di alta formazione “sCONFINARE” propone un’analisi critica delle norme che regolano la tutela dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale utilizzando un approccio intersezionale e decoloniale.
Il corso è promosso da ASGI, Le Carbet.
L’obiettivo della scuola è di fornire strumenti che possano condurre a un processo di creazione di nuovi Diritti. Strumenti propri non soltanto delle scienze giuridiche ma anche delle scienze sociologiche, antropologiche, mediche e geopolitiche. L’istituto della protezione internazionale deve essere riletto alla luce delle nuove esperienze migratorie ma soprattutto delle nuove coscienze e chiavi di lettura che hanno condotto all’affermazione di un approccio intersezionale ai diritti umani universali. A partire dal riconoscimento degli assi della classe, del genere e della razza, l’adozione di un approccio intersezionale conduce a prendere coscienza della complessità e della molteplicità degli elementi che compongono un’identità personale e dell’impossibilità di raccoglierli in definizioni univoche. L’identità̀ di una persona è fatta di molteplici tratti tutti inestricabilmente legati ed essenziali nel definirla. Il sistema di protezione internazionale deve essere adattato a questa complessità. Le categorie normative da sole non possono rispondere ai bisogni delle persone in movimento. Si deve adottare una base multidimensionale.
Laboratorio permanente sul pensiero decoloniale.
All’interno della scuola sCONFINARE dell’associazione Le Carbet prende vita un laboratoriopermanente di sperimentazione decoloniale.Il principale scopo sociale dell’associazione Le Carbet è quello di promuovere il diritto alla libera circolazione di ogni essere umano, in ogni luogo e a prescindere dalla motivazione. Le limitazioni alla libera circolazione sono sempre più uno strumento di colonizzazione ed il confine è uno delle espressioni più violente del potere coloniale.Su queste premesse nasce il laboratorio permanente di sperimentazione decoloniale, uno spazio di confine, all’incrocio tra linguaggi, strumenti e pratiche che ha l’obiettivo di costruire una riflessione continua intorno alla decolonialità e alla intersezionalità come forme di sguardo critico sul presente.

